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Campari Art Prize


Campari Art Prize
10 maggio 2018

Galleria Campari presenta Since our stories all sound alike (Poiché le nostre storie sembrano tutte uguali), la prima mostra personale in Italia dell’artista ungherese Sári Ember (1985), vincitrice della prima edizione del Campari Art Prize, nato dalla collaborazione con Artissima in occasione della ventiquattresima edizione della Fiera.

 

Traendo ispirazione da un verso di Sin of Pride, del poeta americano John Koethe, l’artista riflette sull’importanza della storia e sulla necessità che l’uomo ha di raccontarla e rappresentarla, perché possa essere ricordata e tramandata nel tempo. Grazie a una sottile e raffinata capacità narrativa insita nel suo lavoro, l’artista, partendo dalla propria storia personale, disegna il vissuto della collettività riportandola all’interno di questa intima dimensione museale. La ricerca artistica di Sári Ember si concentra sull’idea di identità, sul modo in cui questa può essere rappresentata attraverso gli oggetti e sulla nozione di casa, intesa come appartenenza e patrimonio, custode di un passato e portatrice di cambiamenti interiori.

 

La serie di lavori prodotti in occasione della mostra nasce dal suo recente interesse nei confronti del genere classico della ritrattistica che la porta a spingere i confini della forma del volto ai suoi limiti più astratti. Utilizzando materiali dalla forte valenza simbolica come la ceramica, la pietra e il marmo, Ember riduce i suoi volti a forme astratte che, per tratti e forme, evocano volti, busti e maschere, creando un’aura magica custode di ricordi, tradizioni, rituali, identità perdute e molteplici storie.

 

Lo stesso ambiente espositivo assume una valenza fondamentale di riflessione e immaginazione nel quale l’artista colloca le sue opere, in una sorta di dialogo segreto, quasi a suggerire che queste si animino in assenza di esseri umani. Un grande tendaggio ceruleo crea un’ambiente intimo, quasi domestico, che assume allo stesso tempo le sembianze di uno sfondo teatrale; un palcoscenico chiuso nel quale lo spettatore può entrare in confidenza con le opere che disegnano un giardino segreto nel quale addentrarsi.

 

 

La mostra non è organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim, per maggiori informazioni rivolgersi a:

Galleria Campari

HQs Campari Group

Viale Gramsci 161

Sesto S. Giovanni (MI)

  1. 02 62251

galleria@campari.com

www.campari.com

www.camparigroup.com